Il Testo definitivo del Decreto crescita è stato approvato il 27 Giugno 2019 dal Senato e reso pubblico sulla Gazzetta Ufficiale.

Con la conversione in legge del decreto crescita entrano quindi  in vigore anche alcune agevolazioni che riguardano la casa.

Tra queste, dal 1º luglio, parte quella per la detrazione fiscale per i condizionatori.

L’agevolazione in questione, che riguarda gli impianti di climatizzazione nell’ottica di una politica di risparmio energetico, e per questo è stata ribattezzata bonus condizionatori.

Dato il torrido e invasivo caldo di quest’estate non poteva arrivare in un momento migliore, infatti questa opportunità rappresenta un ottimo incentivo per installare un impianto di climatizzazione per difendersi dalle temperature elevate e al col tempo per un miglior risparmio energetico.

Le opzioni sono diverse, dallo sconto al momento dell’acquisto alla classica detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi, con la possibilità di fruire del bonus anche senza lavori di ristrutturazione.

Per ottenere il bonus, non è necessario che l’acquisto del condizionatore sia legato a un intervento di ristrutturazione.

La detrazione fiscale varia a seconda dell’acquisto effettuato. Chi compra un climatizzatore a pompa di calore, ad esempio, usufruisce di una detrazione al 50%.

Stesso discorso (50% di detrazione) anche per i condizionatori a pompa di calore (seppure non ad alta efficienza) che mirano al risparmio energetico in occasione di ristrutturazioni edilizie.

Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale da cui risultino: la causale del versamento; il codice fiscale del beneficiario della detrazione; il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto in favore del quale è effettuato il bonifico.

È necessario, ma non determinante, ai fini della fruizione della detrazione, trasmettere all’Enea i dati relativi ai lavori effettuati, entro 90 giorni dal termine degli stessi interventi, sul portale online della stessa.

Requisiti:

– l’acquisto del condizionatore deve essere documentato, ossia deve essere pagato con bonifico bancario ordinario o postale o con bonifico bonario parlante;

– l’acquisto deve mirare al risparmio energetico, alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, al miglioramento termico dell’edificio, all’installazione di pannelli solari o alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

Le ricevute dei pagamenti e le relative fatture valgono a tutti gli effetti come documentazione fiscale.

Diversi tipi di detrazione:

Bonus condizionatore con ristrutturazione edile: detrazione al 50% con tetto di spesa fino ad € 96.000 fino al 31 dicembre 2019 se il nuovo impianto è a pompa di calore o comunque mira al risparmio energetico. Si aggiunge una riduzione IVA al 10%. Vale solo per condomini o unità immobiliari.

Bonus climatizzatori risparmio energetico: detrazione al 65% con tetto di spesa fino ad € 46.154 per l’acquisto di condizionatori con pompa di calore che sostituiscono l’impianto esistente. Vale per abitazioni, uffici, negozi.

Bonus condizionatori con bonus mobili con ristrutturazione: detrazione del 50% quando viene realizzata una ristrutturazione straordinaria su condomini ed al contempo vengono acquistati mobili ed elettrodomestici A+, climatizzatori compresi.

Bonus condizionatori senza ristrutturazione: detrazione del 65% con tetto di spesa fino ad € 46.154 anche nel momento in cui venga sostituito il vecchio impianto di riscaldamento con una nuova pompa di calore ad alta efficienza dal punto di vista energetico.

 

Essendo il condizionatore considerato al giorno d’oggi come un bene significativo è prevista l’applicazione dell’IVA al 10%, ma solo sulla differenza tra il valore totale del servizio ed il costo del condizionatore. € 3.200 costo del condizionatore, € 800 costo della manodopera. Sul valore residuo ed effettivo del climatizzatore l’IVA restante sarà sempre al 22%.