Quanti di noi sfogliano riviste d’arredamento, navigano su siti web e spulciano blog di interior design? Molti, ma quando si tratta di passare alla pratica e decorare le nostre case iniziano i problemi.

Cosa ci piace di quelle foto? Quante cose sulle pareti di quegli splendidi interni metteremmo anche noi in casa?

Prendere ispirazione è utile e necessario, ma ricreare alcune atmosfere non è facile. L’arredamento è una scelta personale e unica, ma se non si hanno le giuste basi può diventare schiacciante e trasformarsi in un vero incubo.

Ecco perché abbiamo deciso di proporti una sorta di guida base per individuare quale stile di arredamento si adatta di più a te.

 

Boho-chic

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L’ arredamento in stile boho chic è fatto di accenti marocchini che parlano di avventura e desiderio di esplorazione di terre lontane. Di colori saturi e tessuti dalle trame opulente che incrociano una copiosa vegetazione domestica. Di lanterne variopinte atte a conferire un’illuminazione soffusa che fa come da collante per i diversi elementi eclettici presenti in un ambiente in perfetto stile “Vie Bohème”.

Uno stile del tutto personale, dove l’individuo è protagonista assoluto della casa. Spazio alla libera espressione della personalità, con scelte non convenzionali, un uno sconsiderato dei colori. Lo stile personale e l’estetica in una casa boho-chic non hanno freni e possono esprimersi al meglio.

L’eleganza in questo caso è negli occhi di chi guarda!

In una casa boho chic tra i grandi protagonisti vi sono le piante.

Il verde, in genere, si fonde magistralmente con qualsiasi tipo di ambiente, e ne diventa talvolta un importante elemento d’arredo. Via dunque a parete divisorie e barriere, grandi vasi posti in luoghi inusuali della casa, e quadri con raffigurazioni botaniche o mappe di giardini antichi, magari acquistati durante un viaggio o in tipografia.

Capita a tutti un giorno di dover fare pulizia dentro casa, liberandosi di quella serie di oggetti superflui, che si dimenticano negli anno dentro uno scatolone in soffitta o sul ripiano più alto di un armadio. L’ora di riaprire i suddetti scatoloni, arriva proprio quando si decide di arredare un ambiente in stile boho chic : si chiama recupero creativo.

 

Contemporaneo

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Lo stile contemporaneo si basa sul concetto di presente: qui e ora. Uno stile che non è né caldo né minimalista, semplicemente… è. Da preferire in questo caso elementi di design neutri, puliti, dalle superfici lisce e dalle linee eleganti.

Lo stile d’arredo contemporaneo denota un insieme variopinto e generico di modi di intendere l’arredamento, ispirati al vivere di oggi, all’innovazione, al cambiamento dei tempi e dell’organizzazione delle famiglie e della giornata, alla tecnologia, al cambiamento delle abitudini, in una parola al gusto contemporaneo.

Gli obiettivi sono la semplicità d’uso, la comodità, la bellezza estetica.

Fanno parte dello stile d’arredo contemporaneo anche altre “sottocategorie” di stili, come lo stile minimal o lo stile hi-tech o lo stile “loft”. In particolare nello stile d’arredo contemporaneo si presta molta attenzione ai materiali e agli elettrodomestici, in linea con l’innovazione e il progresso tecnico e tecnologico. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche dello stile d’arredo contemporaneo.

 

Costiero

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Nel variegato panorama degli stili d’arredo, lo stile coastal è quello in cui è più facile l’impiego di oggetti, materiali e colori naturali. Come suggerisce il termine stesso, questo gusto d’arredo trae ispirazione dagli elementi chiave dell’acquadella sabbia e delle pietre tipici del paesaggio costiero.

Un’atmosfera rilassata e fresca costruita a partire da rivestimenti in legno verniciato, oggetti in vimini, rafia e lino, mobili informali, freschi e originali perché diversi uno dall’altro: è questa la quintessenza del gusto costiero naturale.

Uno stile costiero che incarna tutto ciò che amiamo dell’essere in vacanza al mare, tra sole, surf e sabbia. Uno stile confortevole e invitante che mira a mettere le persone a proprio agio con un fascino genuino e fresco.

 

Cottage

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Lo stile cottage è accogliente e affascinante, come in una favola. Chi ama questo stile preferisce puntare su oggetti semplici, utilizzati fino allo sfinimento, che richiamano il passato. Per chi sogna una casa nel verde e un ritorno alle cose essenziali.

Intimo e accogliente, questo stile rende infatti la casa calda e vissuta, grazie anche ad un chiaro riferimento al rapporto con la natura. Quanto alla “dose di country”, sta a voi decidere: che calchiate la mano o puntiate su un arredamento più moderno, l’importante è che l’effetto finale esprima calore e famiglia, eredità e recupero.

Nello stile country inglese il bianco è sostituito da sfumature più tenui pur non rinunciando a colori caldi e scuri soprattutto per pareti e pavimenti. Proprio come in uno dei tipici giardini inglesi, le tonalità più in voga vanno quindi dal rosa, giallo e verde dolci e tenui al blu e grigio più acquosi, non dimenticando le fantasie floreali e qualche tono più acceso e vivace per rendere la casa più accogliente e vissuta.

Tra i must indiscussi dello stile non possono mancare sicuramente i tessuti, che avvolgono la casa di una soffice nuvola dalle fantasie più svariate.
Esattamente come la tappezzeria, anche la carta da parati ripropone motivi classici della tradizione inglese, preferendo grandi stampe importanti che si abbinano a tessuti e tappeti, pur restando ben bilanciato e risultando nel complesso non affatto eccessivo.
Altro elemento fondamentale è il legno per il richiamo alla campagna e allo stile rustico quindi essenziale la presenza in abbondanza di travi su soffitti, pareti e porte per evidenziare l’effetto vissuto, non disdegnandolo nemmeno su pavimenti e mobili.

L’idea è quella di ricreare un ambiente con chiari riferimenti ad un’altra epoca, come se l’arredamento nell’insieme fosse il risultato di un susseguirsi di generazioni vissute nella casa. Sì allora a grandi e piccoli ritratti e cimeli di famiglia, tanti oggettini su scaffali e mobili e porcellane a vista in cucina. Cuscini e tessuti sono rigorosamente fatti a mano (o almeno devono lasciarlo credere nell’aspetto), non dimenticando lampade da terra con paralumi decorati, cassapanche e cappelliere che avrete recuperato nei mercatini vintage o nei negozi di seconda mano.

A completare il tutto libri e l’immancabile servizio da te per per l’ appuntamento dell’afternoon tea!

 

Country Francese

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Eleganza e semplicità in uno stile che negli ultimi anni ha spopolato. Un’estetica che richiama le case di un passato da sogno, con finiture rustiche e dettagli raffinati combinati in modo sapiente tra loro.

Quando l’eleganza europea incontra lo stile rustico si ottiene un interior design accogliente, vale a dire il country francese in cui si è finalmente raggiunto il perfetto equilibrio tra la bellezza e il comfort.
Optate per tessuti e modelli in stile provenzale. Per bilanciare lo stile di vita frenetico dei tempi moderni, i colori più tenui sono diventati scelte popolari. Preferite le frange e il pizzo che aggiunge quel tocco elegante che non passa mai di moda

Eclettico

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Come per il Boho-chic, lo stile eclettico abbraccia la libertà di espressione, ama infrangere le regole e mixare elementi contrastanti tra loro.

Lo stile eclettico più di qualunque altro combina frammenti di molti stili e li combina insieme in uno spazio che deve semplicemente soddisfare chi lo abita.

È ispirato a diversi stili. Ci permette di combinare il vecchio con il nuovo, l’antico con il moderno, l’orientale con l’occidentale, il lusso con l’essenziale.

Può essere applicato all’arredamento in tutte le sue forme: tessuti, mobili, complementi d’arredo, pavimenti e pareti.

Il presupposto di base è che l’arredamento di casa non deve seguire una traiettoria precisa e che non esiste un modo corretto o sbagliato di combinare i diversi elementi. Che piaccia o no, quel che è certo è che questa tendenza appare tutt’altro che scontata; mescolare mobili e oggetti così diversi ci consente di realizzare combinazioni splendide, uniche, legate alla personalità dell’arredatore, che vedono come protagonisti elementi d’arredo di diverse caratteristiche, apparentemente impossibili da combinare. Per questo è importante scegliere ogni pezzo e colore con molta attenzione.

La libertà di creare combinazioni personali dà come risultato stanze di ogni genere: divertenti, eccentriche, eleganti, nostalgiche o romantiche.

Se poi non piace agli ospiti… pazienza!

 

Industriale

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Immagina il classico loft di New York delle serie tv più trendy. Fatto? Ecco, quello è lo stile industriale.

Non mancano strutture rigide, ambienti con tonalità di grigio ed elementi di seconda mano, eppure ha un tocco dieleganza e vitalità, è ricco di oggetti riciclati e piante posizionate negli angoli giusti.

Lo stile industriale nasce per arredare grandi spazi formati da un unico ambiente che ospita salotto e cucina e una grande scala in ferro o in legno che porta ad un soppalco, dove di solito viene attrezzata la camera da letto. Ovviamente, non tutti posseggono un’abitazione con questo tipo di struttura ma in alternativa, se non vuoi rinunciare allo stile industriale per la tua casa, si può comunque arredare ogni singola stanza con questo tema.

Basta solo seguire alcune regole di stile:

Materiali metallici: questo stile è fortemente legato ai materiali metallici che vanno dall’acciaio alla latta, passando per l’alluminio e il ferro dalle finiture opache.
Colori spenti: il grigio con tutte le sue tonalità, è il colore must have dello stile industriale. Accompagnato anche dal nero, il beige o il bianco, il grigio darà alla tua casa un aspetto minimal e chic richiamando gli elementi metallici della tua abitazione. Ma se vuoi osare e dare un effetto strong puoi anche giocare sui contrasti optando per un complemento d’arredo fuori gamma, come un divano colorato o una libreria.
Forme dure: le linee dei mobili e dei complementi sono squadrate e geometriche.
Tutto a vista: lo stile industriale tende a mostrare e non a nascondere. Per questo motivo è fondamentale valorizzare l’ambiente conservando tutto ciò che c’è di originale, in caso di ristrutturazione. Muri di mattoni, travi, impianti elettrici e tubi, tutti rimessi a nuovo e assolutamente a vista. Se c’è un pavimento di cemento è bene tirarlo a lucido o al massimo coprirlo con uno in resina o in legno grezzo.
Mobili grezzi: la mobilia deve essere semplice e vissuta, dalle linee dritte e che permettano alla luce di mettere in evidenza le saldature.
Complementi d’arredo vintage: lo stile industriale si presta ad elementi d’arredo che variano di epoca e provenienza. Molto indicati i mobili e i complementi d’arredo vintage che realmente venivano usati nelle industrie, come lampade, tavoli e sedie. Parti di un macchinario, ingranaggi vecchi orologi possono essere perfetti come oggetti decorativi.
Lampade grandi: i veri loft newyorkesi hanno la particolarità di avere grandi e luminosissime finestre che irradiano l’intero ambiente. Puoi ricreare lo stesso effetto nella tua casa installando grosse lampade da soffitto che aiuteranno a dare anche un efficace “effetto fabbrica”.

Se la tua casa è da ristrutturare, lo stile industriale è quello più adatto da scegliere, non solo per esigenze estetiche, ma anche economiche poiché formato da oggetti rustici e vintage e alla valorizzazione del grezzo.

In sintesi : Mattoni a vista, divani in pelle nera, acciaio e grandi finestre luminose e l’industriale è servito.

 

Minimalista

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Uno stile che va oltre il moderno. Fino ad alcuni anni fa lo stile minimalista è stato tra i grandi trend dell’arredamento, ma poi è tornata la voglia di ambienti accoglienti, resi personali e unici grazie a oggetti ed elementi di design non necessariamente lineari.

Perfetto per chi ama l’ordine e vuole evitare a tutti i costi l’insorgere del superfluo; meno indicato per chi ama gli ambienti caldi e avvolgenti.

L’obiettivo dello stile d’arredo minimal è quello di risultare estremamente funzionale e pratico: poche superfici da pulire facilmente, nessun disordine, ogni cosa a portata di mano e in luoghi ben definiti, nessun eccesso scomodo o inutile. Per questo lo stile minimal ben si sposa con le abitudini del vivere moderno, dove gli spazi sono sempre più ridotti per necessità soprattutto economiche, dove i tempi sono ugualmente ristretti e dove non ci si può soffermare molto su dettagli poco pratici e su una casa troppo difficile da pulire e da tenere in ordine.

Rustico

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Uno stile perfetto per coloro che abbracciano uno stile di vita dedicato al ritorno alle radici e alla terra. Una casa in stile rustico ha un grande passato alle spalle, o almeno vuole dare questa impressione.

Non mancano elementi fatti a mano, riciclati e deteriorati in modo naturale dal tempo.

Arredare in stile rustico significa regalarsi un angolo di tranquillità, tipica delle case immerse nel verde, e lo si può fare anche in centro città.

Se amate questo stile bastano alcuni dettagli, soprattutto nella scelta dei materiali per l’arredamento interno, e il gioco è fatto. Dal legno alla pietra, dal ferro ai tessuti per le tende: qualche piccolo accorgimento e lo stile rustico riesce a regalare un’atmosfera calda ed elegante.

Queto stile è carettizzato dal cotto, la pietra e il legno che  sono gli elementi predominanti dell’intera abitazione, fra travi a vista e muri in pietra.

Se lo spazio non lo permette, non è necessario arrivare a tanto. Si può infatti rendere rustico anche un piccolo appartamento senza il percorso di ulivi secolari, ma restando fermi sui materiali. Ecco alcuni consigli utili per arredare in stile rustico e per avere una casa elegante e raffinata con poche piccole mosse. A cominciare dal pavimento: il tocco perfetto, per fare la differenza, sarebbe proprio il cotto, magari chiaro.

 

Scandinavo

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Eccoci qua. Lo stile svedese, conosciuto soprattutto come scandinavo, ha un nucleo caldo e allegro, ma mantiene linee pulite e predilige toni chiari di sfondo.

Gli elementi si combinano senza sforzo tra loro con continuità e tutto ha un mood molto easy, da giovane coppia hipster!

La scelta del bianco. Nei paesi scandinavi si vivono mesi di eterno buio, il sole non sorge quasi mai e il candore di pareti e dell’arredamento diventa indispensabile. Il bianco è un colore che riflette e diffonde la luce, soprattutto se utilizzato su superfici lucide. Non va però tralasciato l’uso di contrasti cromatici. Il nero – da utilizzare su quadri e cornici – e tutte le sue sfumature, non devono mai mancare.

Materiale primario il legno, chiaro e naturale. Isolante ed ecologico, il legno crea un’atmosfera calda e accogliente. L’uso è illimitato: pavimenti, tavoli, sedie, dècor, persino lampade da tavolo. Le essenze da scegliere: Betulla, Acero, Pino, Quercia e Frassino.

Mai tralasciare lattenzione per il design. La scandinavia è patria di alcuni dei più grandi designer della storia, dal danese Arne Jacobsen al finlandese Alvar Aalto, solo per citarne alcuni. Un omaggio ai grandi maestri è d’obbligo. Non serve necessariamente arredare la casa con solo pezzi di design. Un solo elemento – uno sgabello, una lampada o vaso di design – scelto accuratamente, fa la differenza.

Note cromatiche. Molto rigorosa la scelta dei colori. Un’eccezione al bianco/nero e alle sfumature di grigio sono le tonalità della natura. Color legno, pietra, pelle – oltre che al verde delle piante da appartamento (immancabili). Pochi i colori da affiancare, solitamente scelti nelle tonalità desaturate o pastello e distribuiti nell’ambiente in quantità misurate e scelte con grande accuratamente. come rosa pastello, turchese, rosso e giallo.

Il tessile è naturale: materiali grezzi, pelli, lane, crochet e tutto ciò che esprime calore e protezione contro i freddi inverni del Nord. Stampe grafiche si alternano a tinta unita delle nuance pastello o grigio. Ricorrenti i dettagli geometrici, le linee rette e le stilizzazioni di flora e fauna artica. Le tende, invece, devono essere leggere, impercettibili, per far entrare più luce possibile durante i lunghi inverni.

Lo stile nordico predilige spazi molto ampi – spesso caratterizzati da travi a vista in legno grezzo – per essere vissuti in compagnia di amici e familiari. Spaziose aree living, capienti divani e tavoli di grandi dimensioni – o allungabili all’insegna dell’ospitalità.

Maxi finestre, per accogliere tutti i raggi di sole durante le poche ore di luce al giorno. Protagoniste degli interni scandinavi, le finestre sono il fulcro della vita casalinga. Zone relax, angoli lettura e mini uffici vengono posizionati vicino ad una grande finestra e arredati con coperte calde e cuscini.

Vintage

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Lo stile vintage è ampio quanto il termine stesso. Tutto ormai può essere vintage, quindi è difficile stabilire esattamente quali mobili e oggetti appartengano veramente a questo stile, ma per facilitare le cose si possono considerare vintage tutti quegli elementi sopravvissuti al tempo e provenienti da una particolare epoca.

Un vecchio giradischi color miele, le sedie in formica, una poltroncina imbottita in velluto e un tavolo bianco ridipinto. In una parola:vintage.

Uno stile straordinario da intrudurre tra le mura di casa, che vede il recupero di oggetti carichi di nostalgia e passione, pronti per riprendere valore e riscoprire una dimensione temporale lontana dalla loro.

Un’esplosione di tinte vitaminiche ed energizzanti, così allegre da far girar la testa. Questa palette riveste sedute imbottite oppure rende vivaci i pavimenti tramite trame intrecciate in tappeti old style.
Un’alternativa alle credenze classiche, le madie vintage danno un tocco rigenerante agli interni. Sono facilmente adattabili a qualunque angolo di casa, ma soprattutto trasmettono all’ambiente uno stile retrò assolutamente esclusivo.
Il legno è un materiale che parla del suo passato ed è ideale come elemento da inserire in un contesto vintage. Che si tratti di un parquet grezzo, effetto “rovinato”, o di un tavolo d’antiquariato da posizionare al centro della zona living, non abbiate timore di esagerare. L’eccesso è concesso.
Al quadro perfettamente incorniciato preferite vecchie stampe ingiallite – ad esempio quelle botaniche – e ricordatevi di dedicate un angolo visibile a un vecchio giradischi con vinili annessi.
Una prerogativa dello stile vintage è l’accoglienza senza tempo. Entrare in una casa dal sapore retrò è come accedere alla cucina della nonna, dove non esiste il timore di esporre le stoviglie al di fuori della credenza, ma l’atmosfera è in grado di ricevere i suoi ospiti con religiosa accoglienza.
Poltrone imbottite e rivestite in pelle marrone, toni caldi e invecchiati e sedute scomode rese ospitali da soffici e invitanti cuscini. Una tendenza d’altre epoche, dove l’allure è affascinante e racconta storie di vite altrui.
Camminare scalzi su tappeti anni ’60 è tutta un’altra musica, così come accogliere piantine grasse sempreverdi all’interno di romantici vasi vissuti. Se a questo accostate una vecchia foto in bianco e nero incorniciata tutto sembrerà perfettamente in armonia.
Dinamico, moderno ma nello stesso tempo retrò: questo stile anni cinquanta, se sfruttato nel modo giusto, può essere ideale per arredare i vostri interni in stile vintage. Recuperati vecchi elementi in metallo dall’effetto anticato e mixateli a sedute in pelle e tavolini in legno per una resa irresistibile.
Non preoccupatevi se la vostra intenzione non è quella di dedicare l’intero budget a complementi retrò, perché vintage e design contemporaneo è più bello. In cucina, per esempio, accostate agli elettrodomestici di ultima generazione a piastrelle paraspruzzi dal sapore vintage e un tavolo con listoni in legno grezzo.
E qui potete sbizzarrirvi. Piastrelle bianche e nere, sfiziose geometrie, parquet antiquato ma anche cotto old style.