La gamma di tecnologie presenti sul mercato del riscaldamento è oggi molto ampia e diversificata e in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza.
Per scegliere la soluzione giusta fra tutte quelle disponibili è fondamentale considerare le caratteristiche dell’abitazione, l’ambiente di riferimento, la potenza richiesta, le fonti energetiche disponibili e in particolare le necessità di utilizzo.

Quale tecnologia scegliere?

Per orientarti nella scelta della tecnologia giusta cerca in elenco le motivazioni che più si adattano alle tue esigenze.

Sicuramente la tipologia d’immobile in cui vivi fa la differenza se in un appartamento e in una casa indipendente poichè entrambe queste abitazioni hanno i loro pro o contro. Lo spazio è un altro fattore fondamentale poichè ad esempio non si può posare un riscaldamento a pavimento se non si hanno le altezze sufficienti.

L’anno di costruzione dell’immobile incide anche esso sulla scelta dell’impianto poichè determina la quantità di dispersione di calore e quanto fabbisogno necessita l’immobile per potersi riscaldare.

Detto ciò andiamo a vedere insieme le varie opzioni di scelta tra vari impianti e le loro caratteristiche di funzionamento.

 

1.Condensazione a gas

  • Hai già un impianto a gas
  • Hai a disposizione poco spazio da destinare all’impianto di riscaldamento
  • Vuoi un generatore di calore con un buon rapporto prezzo / rendimento
  • Sai che la tecnica della condensazione a gas è affidabile ed efficiente
  • Vuoi usufruire di detrazioni fiscali e dei contributi pubblici

Sicuramente una prima azione da adottare é riqualificare l’impianto di riscaldamento vecchio con un’efficiente caldaia a condensazione a gas.

In Italia ci sono migliaia di impianti di riscaldamento con caldaie che hanno oltre 25 anni.; I proprietari spesso non sono a conoscenza di quanti soldi sprecano per l’energia prodotta con una caldaia obsoleta. Inoltre, i vecchi generatori di calore hanno un forte impatto sull’ambiente a causa delle elevate emissioni di CO2 e contribuiscono pertanto al surriscaldamento globale. La sostituzione di questi vecchi generatori con moderne caldaie a condensazione a gas, magari abbinate ad un impianto con pannelli solari termici, consentirebbe agli utenti un risparmio fino al 35% sui costi per l’energia, riducendo nel contempo enormemente le emissioni di CO2.

L’ideale sarebbe inoltre completare l’impianto di riscaldamento con i pannelli solari; L’energia solare è ancora poco utilizzata per l’integrazione del riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Soprattutto in caso di ristrutturazione dell’impianto di riscaldamento o della sostituzione della caldaia, si dovrebbe sempre prendere in considerazione la combinazione con un impianto solare termico.

La soluzione della caldaia a condensazione conviene in questo senso perchè sfrutta efficacemente il calore derivante dalla combustione di gas o gasolio, in quanto utilizza anche l’energia termica latente del vapore acqueo contenuto nei gas di combustione e la trasforma in energia termica supplementare che viene ceduta all’impianto di riscaldamento. Lo scambiatore di calore, infatti raffredda a tal punto i gas di scarico, prima della fuoriuscita dal camino, che il vapore acqueo in essi contenuti condensa. Questo produce ulteriore calore che consente alle caldaie a condensazione di raggiungere un rendimento fino al 98% (pcs) con grande risparmio di energia e delle emissioni di CO2

2. Pompe di calore

  • Hai un riscaldamento a pavimento o superfici di scambio termico di ampie dimensioni
  • Hai una casa ben isolata termicamente
  • Puoi eseguire uno scavo nella tua proprietà
  • Disponi di uno spazio esterno dove installare un apparecchio di medie dimensioni
  • Vuoi essere indipendente da gasolio e gas
  • Vuoi una soluzione ambivalente per riscaldare e raffrescare
  • Nella calda stagione vuoi utilizzare un sistema di raffrescamento naturale
  • Vuoi usufruire di detrazioni fiscali e dei contributi pubblici

Pompa di calore: principio di funzionamento semplice ed efficace

Il funzionamento di una pompa di calore è simile a quello di un frigorifero, ma invertito.
In un frigorifero, il calore viene estratto dall’interno ed espulso all’esterno.
Una pompa di calore, sfruttando lo stesso principio, fa l’esatto contrario: estrae il calore da una fonte naturale (aria, acqua o terra) e lo trasporta dentro l’edificio alla temperatura idonea, in funzione del tipo di impianto di riscaldamento.

Nel ciclo frigorifero di una pompa di calore, un gas (spesso denominato “freon”) ha la capacità di assorbire calore dalla fonte naturale e poi, a seguito di una compressione che ne innalza la temperatura, cederlo all’impianto di riscaldamento. L’energia resa all’impianto è da 3 a 6 volte maggiore di quella spesa dal compressore.

Utilizzando l’energia gratuita, ecologica e rinnovabile di suolo, acqua e aria, le pompe di calore costituiscono la soluzione ideale per ridurre i consumi di energia e le emissioni di CO2 e, nel contempo, preservare il pianeta.
Per l’installazione di una pompa di calore è fondamentale una valutazione accurata della tua abitazione e dei suoi fabbisogni termici: il funzionamento ottimale di una pompa di calore si ha generalmente in abitazioni nuove, con impianti a pavimento o a radiatori a bassa temperatura. Nel caso di riqualificazione di un impianto tradizionale, l’isolamento termico dell’edificio dovrà essere performante per contenere le dispersioni termiche e per abbassare la temperatura di funzionamento dei radiatori esistenti.

Sulla base di un bilancio termico, si può scegliere la modalità di funzionamento di una pompa di calore: monovalente (la pompa di calore è l’unico generatore di calore) o bivalente (un generatore a supporto è presente nell’impianto).
La modalità monovalente è consigliata soprattutto in nuove costruzioni, ben isolate e in zone climatiche non particolarmente rigide. La modalità bivalente può essere utilizzata in zone climatiche molto fredde, piuttosto che in rammodernamenti dove fabbisogni energetici più elevati rendono conveniente un generatore di calore di supporto.

A completare l’impianto il pannello solare è sempre ideale per la produzione di acqua calda sanitaria e ad una caldaia a gas o gasolio di supporto.

3.Sistema ibrido: pompa di calore e caldaia per il giusto mix energetico

  • Cerchi la massima efficienza energetica
  • Sai che una soluzione di riscaldamento innovativa, già predisposta per gli sviluppi futuri del mercato dell’energia elettrica (SmartGrid ready), rappresenta un vero e proprio investimento economico
  • Vuoi sfruttare le tariffe elettriche agevolate per i sistemi ibridi, utilizzando un unico contatore in casa
  • Cerchi una soluzione valida e non invasiva anche per le ristrutturazioni
  • Hai un impianto fotovoltaico e vuoi ottimizzare l’energia elettrica autoprodotta

 

Un sistema ibrido è un dispositivo (o un impianto) in cui sono presenti più generatori di calore alimentati da diverse fonti di energia, solitamente un combustibile fossile e una fonte rinnovabile.

Avere due generatori di calore significa poter scegliere in ogni momento il funzionamento più conveniente! A questo pensa autonomamente il Manager Energetico, che, nei sistemi ibridi Viessmann, dà priorità di volta in volta alla pompa di calore ad aria (fonte di energia rinnovabile) o alla  caldaia a gas o gasolio (fonte fossile) a seconda di ciò che risulta più vantaggioso. Con due fonti di energia a disposizione possiamo inoltre tutelarci dalle continue fluttuazioni e dall’incertezza del futuro che caratterizzano i prezzi dell’energia.

All’insegna della sostenibilità

Nel funzionamento con la pompa di calore, il sistema di riscaldamento ibrido sfrutta il calore gratuito presente nell’aria per produrre calore e per raffrescare. In questo modo si riduce lo sfruttamento di fonti fossili e limitano le emissioni di CO2.

4.Legna / Pellet / Biomassa

  • Hai a disposizione uno spazio da destinare allo stoccaggio del legno
  • Hai spazio per un serbatoio e un impianto di medie dimensioni
  • Vuoi essere indipendente da gasolio e gas e dalla loro variazione di prezzo
  • Vuoi risparmiare sul combustibile
  • Vuoi contribuire all’aumento dell’utilizzo delle energie rinnovabili
  • Vuoi gestire con la massima comodità e con il minimo costo l’intera abitazione
  • Vuoi utilizzare energia che ti permetta di contribuire allo sviluppo dell’economia locale
  • Vuoi usufruire di detrazioni fiscali e dei contributi pubblici

L’impianto tipicamente richiede l’abbinamento con un bollitore ad accumulo per garantire un approvvigionamento continuo di calore all’impianto di riscaldamento. E’ possibile inoltre collegare la caldaia a legna ad una caldaia o altro generatore di calore a gas o a energia rinnovabile, così come ai pannelli solari termici per la produzione di acqua calda.

Un requisito importante è avere a disposizione uno spazio asciutto per lo stocaggio del combustibile a biomassa legnosa.

Conservazione della legna è fondamentale infatti per l’uso domestico e non solo è importante utilizzare legna ben essiccata. La legna da ardere raggiunge il suo massimo potere calorifico dopo almeno tre anni di essiccazione in un luogo riparato.

La legna è ideale per tutti coloro che possono procurarsi questo combustibile in modo autonomo. La legna deve essere essiccata in modo adeguato, conservata correttamente e avere un basso contenuto di umidità. I pellet sono prodotti con segatura pressata e hanno, grazie a una bassa umidità residua, un alto potere calorifico. I pellet sono semplici da consegnare e conservare. Il dosaggio e il caricamento del combustibile nella caldaia avvengono in modo automatico. Per la produzione di pellet vengono utilizzati al 100% residui di legno naturale in conformità alla normativa ENplus o EN ISO 17225-2. Questo materiale combustibile è confezionato in grandi quantità sotto forma di trucioli o segatura, in quanto prodotto di scarto dell’industria di lavorazione del legno. Questi residui di legno a grana fine vengono compressi ad alta pressione e formati in pellet, cioè pressati in una forma cilindrica. La materia prima viene poi fatta essiccare.
Per garantire una corretta ed efficiente combustione è necessario conservare il prodotto in un luogo perfettamente asciutto. I pellet sono disponibili in appositi imballaggi oppure sfusi, trasportati in autobotti e, attraverso un sistema di tubi, soffiati nei depositi di stoccaggio.
Se si opta per una sostituzione completa di un impianto a gasolio con uno a biomassa, la cisterna, dove in precedenza si conservava il gasolio per il riscaldamento, rappresenta una soluzione perfetta come luogo di stoccaggio del pellet.

5.Solare termico

  • Vuoi sfruttare l’energia gratuita del sole per la produzione di acqua calda sanitaria e a supporto del sistema di riscaldamento
  • Hai un’abitazione unifamiliare o villetta a schiera
  • Il tetto della tua abitazione è ben esposto tutto l’anno a irraggiamento solare
  • Vuoi contribuire all’aumento dell’utilizzo delle energie rinnovabili
  • Vuoi usufruire di detrazioni fiscali e dei contributi pubblici
  • Risparmiare sui costi energetici con il  solare termico

Un impianto solare termico consente di ridurre notevolmente i costi energetici per produrre l’acqua calda sia per uso sanitario, sia, eventualmente, per il riscaldamento. Chi oggi sta per investire in un nuovo impianto di riscaldamento oppure in una riqualificazione energetica dovrebbe assolutamente prevedere fin da subito l’integrazione dei pannelli solari, per approfittare di tutta una serie di benefici. Oltre al risparmio sui costi energetici, l’impianto solare è un vero e proprio investimento che dà maggiore valore alo vostro immobile.

Un impianto solare è anche una scelta ecologica, che consente di puntare su una fonte di energia rinnovabile e di ridurre sensibilmente le emissioni di CO2. La produzione di acqua calda sanitaria tramite pannelli solari permette un risparmio notevole. Alle nostre latitudini,  soprattutto nei mesi estivi, un impianto solare abbinato ad un bollitore rappresenta l’alternativa più interessante alla produzione dell’acqua calda tramite la caldaia; Anche nelle mezze stagioni, con l’integrazione con il solare termico consente spesso di lasciare spenta la caldaia. In una casa unifamiliare l’energia solare consente di fornire fino al 60% dell’energia necessaria per la produzione di acqua calda sanitaria.

Gli impianti solari sono ideali per la produzione di acqua calda sanitari e per l’integrazione del riscaldamento. Grazie all’energia solare gratuita e il risparmio del combustibile, è possibile rientrare dei costi dell’investimento iniziale in pochi anni.

Gli impianti solari permettono di utilizzare l’energia solare per l’acqua calda e il riscaldamento degli ambienti. Ciò permette un abbassamento dei consumi di gasolio o di gas: per la produzione di acqua calda per esigenze quotidiane si arriva ad un taglio del 60% dei consumi. Abbinando il sistema di produzione di acqua calda sanitaria con l’impianto di riscaldamento, è possibile raggiungere un risparmio fino al 35% del fabbisogno energetico totale.

6.Fotovoltaico

  • Vivi in una casa indipendente o in una casa a schiera con una parte di tetto non ombreggiata a sud, ovest o est
  • Vuoi produrre energia elettrica in maniera autonoma e ad uso domestico: l’energia solare può essere prodotta ad un costo molto più basso rispetto alle altre forme di energia elettrica
  • Vuoi dare un contributo concreto alla salvaguardia dell’ambiente: i sistemi fotovoltaici riducono infatti l’inquinamento, preservando l’ambiente e le risorse naturali
  • Vuoi aumentare l’attrattiva della tua proprietà e aumentarne il valore

Un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico costituito essenzialmente dall’assemblaggio di più moduli fotovoltaici che sfruttano l’energia solare incidente per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico, della necessaria componente elettrica (cavi) ed elettronica(inverter) ed eventualmente di sistemi meccanici-automatici ad inseguimento solare.

Tra i vantaggi dell’energia solare, c’è sicuramente da annoverare il prezzo delle installazioni, che negli ultimi anni si è abbassato notevolmente, arrivando a costare circa € 2.500 al Kw, chiavi in mano. L’impianto fotovoltaico è un investimento che viene recuperato nel giro di pochi anni grazie al risparmio che porta in termini di consumo di energia, oltre al fatto che molte aziende oggi offrono garanzie sui prodotti e la produzione.

Grazie all’autoconsumo, poi, il risparmio cresce ulteriormente se si considerano le previsioni di aumento dei costi dell’energia, per non parlare del fatto che di per sé la bolletta si riduce od azzera del tutto, dal momento che si passa ad un vero e proprio sistema di autoconsumo. In 25 anni di attività, la manutenzione richiesta dagli impianti fotovoltaici è ridottissima, se si esclude la sostituzione periodica dell’inverter.

In ultimo, il fotovoltaico ha un impatto estremamente positivo sull’ambiente e riduce la dipendenza energetica dall’estero.