Dove andremo in vacanza quest’anno? Quale tipologia di viaggio e dove decideremo di pernottare? Se lo chiedono soprattutto gli operatori del settore turistico, messi di fronte a quella che probabilmente sarà la peggior crisi degli ultimi anni. Le stime parlano di 25 miliardi di perdite e di 25 milioni di stranieri che non varcherà il confine con l’Italia. Dall’altro lato però va detto che anche noi lasceremo perdere l’estero, anche perché diverse nazioni hanno già imposto l’obbligo di quarantena che scoraggerà chi è in partenza.

Secondo un’indagine condotta da Ipsos, il 39% degli italiani ha voglia di partire e pensa soprattutto a raggiungere la seconda casa o comunque di rimanere all’interno dei nostri confini. Il 38% invece ha ancora molta paura del virus e per questo non prenoterà nessun viaggio o, per lo meno, è ancora molto indeciso sul da farsi. I restanti hanno invece rinunciato per mancanza di soldi: le prime conseguenze delle ripercussioni del Covid-19 sul mondo del lavoro.

Non stupisce poi che anche chi ha già pronte le valigie sia memore dei due mesi e mezzo passati in casa e cerchi quindi sistemazioni che prevedano giardini o piscine. Lo mostrano le ricerche online effettuate ad aprile, i cui dati sono stati elaborati dall’agenzia di marketing ByTek in collaborazione con Parchi Permanenti Italiani. Crollano invece le richieste di specialty travel, cioè di itinerari che riguardano il turismo enogastronomico, l’ecoturismo o i viaggi avventura. Non vengono favoriti nemmeno l’on the road su pullman o treni oppure il noleggio auto o il car sharing.

Per quanto riguarda le destinazioni, sembra che le mete privilegiate al momento siano soprattutto Sicilia, Liguria e Toscana. Più nello specifico, le ricerche si sono dirette soprattutto verso Palermo, Margherita Ligure e Forte dei Marmi o, più in generale, la costa di Livorno. Seguono Veneto, Campania e Lazio.